Piano di monitoraggio dei roditori nell'HACCP: postazioni, controlli e registrazioni
Aggiornata il 17/10/2026 · a cura di ComputerLab
Nelle aziende alimentari (ristoranti, mense, panifici, industrie, magazzini) il controllo degli infestanti è uno dei prerequisiti del piano di autocontrollo HACCP. Il Regolamento (CE) n. 852/2004 chiede di predisporre procedure adeguate per controllarli: per i roditori questo significa quasi sempre un piano di monitoraggio con postazioni fisse, controllate a intervalli regolari da un'impresa specializzata.
Gli elementi del piano
1. Sopralluogo e valutazione del rischio
Si parte da un'ispezione del sito: punti di ingresso, aree di stoccaggio, rifiuti, scarichi, aree esterne, segni di presenza (escrementi, rosicchiature, tracce). In base al rischio si decidono il numero e il tipo delle postazioni e la frequenza dei controlli.
2. Planimetria e numerazione
Ogni postazione ha un codice univoco (per esempio R01, R02… per i roditori, S01… per gli striscianti) riportato sulla planimetria del sito e fisicamente sulla postazione. Planimetria e codici devono restare allineati: una postazione spostata o aggiunta va aggiornata anche sulla mappa.
Una suddivisione comune:
- perimetro esterno: erogatori di esca chiusi e ancorati;
- aree interne non alimentari (magazzini, locali tecnici): erogatori o trappole meccaniche;
- aree di lavorazione degli alimenti: in genere solo dispositivi senza esca tossica (trappole meccaniche o collanti, esche non tossiche di monitoraggio), per evitare ogni rischio di contaminazione.
3. Frequenza dei controlli
La frequenza la stabilisce il piano in base al rischio: spesso mensile in condizioni normali, più ravvicinata in caso di attività o in aree critiche. Le condizioni d'uso dei rodenticidi (in particolare degli anticoagulanti) sono fissate dall'etichetta e dall'autorizzazione del prodotto, e vanno sempre rispettate.
4. Soglie di intervento
Il piano definisce quando il monitoraggio deve trasformarsi in intervento: per esempio un consumo dell'esca superiore a una certa percentuale in controlli successivi, o catture in un'area sensibile. Senza soglie scritte, la decisione resta affidata all'impressione del momento.
5. Registrazioni
A ogni controllo si registra, postazione per postazione:
- esito: consumo dell'esca, catture, nessuna attività;
- stato: integra, danneggiata, mancante, spostata, inaccessibile;
- azioni: esca sostituita, postazione ripristinata, intervento straordinario;
- data, tecnico e firma.
È questa documentazione che l'ispettore chiede di vedere, insieme al piano, alla planimetria, alle schede di sicurezza dei prodotti e ai rapporti d'intervento.

La verifica delle postazioni sul telefono: consumo dell'esca 0, 25, 50, 75 o 100%
Come dimostrare che ogni postazione è stata controllata
Il punto debole di molti piani è proprio questo: un modulo con scritto "postazioni controllate: tutte" non prova nulla. Due accorgimenti aiutano molto:
- il QR code sulla postazione, da inquadrare con il telefono per registrarne il controllo (ne parliamo nella guida sulle postazioni con QR code);
- lo storico per postazione, che permette di vedere l'andamento dei consumi nel tempo e di individuare le zone a rischio.
Il monitoraggio in PCO Suite
In PCO Suite le postazioni di ogni cliente sono già pronte per il tecnico, con il loro codice. Durante l'intervento il tecnico:
- le verifica una alla volta o tutte insieme, quando sono tutte in ordine;
- per ognuna indica il consumo dell'esca (0, 25, 50, 75, 100%) e le eventuali anomalie (mancante, danneggiata) con la foto;
- se per quel cliente è attivo l'obbligo del QR code, può verificare la postazione solo dopo averne inquadrato il codice.
Alla conferma, il prodotto usato si scarica dal magazzino e l'esito entra nel rapporto d'intervento, che il cliente trova in PDF nel suo portale insieme al piano di monitoraggio, alla planimetria e alle schede di sicurezza caricate dall'ufficio.
Domande frequenti
Chi deve redigere il piano di monitoraggio?
Il piano fa parte dell'autocontrollo dell'operatore alimentare, che ne è responsabile; di norma lo prepara l'impresa di disinfestazione incaricata, che lo condivide con il cliente e lo aggiorna quando cambiano le condizioni del sito.
Si possono usare esche rodenticide dentro le aree di produzione?
In genere si evita: nelle aree dove si lavorano o si conservano alimenti esposti si preferiscono dispositivi senza esca tossica, per eliminare ogni rischio di contaminazione. In ogni caso valgono le indicazioni dell'etichetta e dell'autorizzazione del prodotto e il piano concordato con il cliente.
Cosa fare se una postazione risulta mancante?
Va registrata come anomalia, possibilmente con una foto, ripristinata e segnalata al cliente nel rapporto. Se succede spesso nello stesso punto, conviene rivedere il tipo di postazione o il suo fissaggio.
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